IL RISTORANTE

Un ambiente raffinato, con la cura dei particolari e una terrazza a vista mozzafiato. In questo ambiente è possibile gustare ed assaporare una cucina locale fatta con i prodotti tipici del territorio, appositamente selezionati e "lavorati" con passione e fantasia. I piatti marinari sono curatissimi e ricchi di sapori. A cominciare dagli antipasti come la zuppa di sedano bianco ai sapori di mandorla, scampi al naturale, crostini di pane, sale nero e mandorle mandorle tostate, oppure come la "passata di spernocchie" con polpette di broccoletti e bocconcino di fragolino cotto al vapore. Coccolati dalle attenzioni di Luca nonché dalla professionalità di Sandra, direttrice di sala e sommelier, si possono scegliere i primi piatti: ravioli di pasta nera con ripieno di merluzzo su crema di cavolfiori, pistacchio e bottarga; lasagnetta aperta con guazzetto di arzilla; tonnarelli verdi con gamberoni rossi di paranza, carciofi e Castelmagno. Un evergreen è sempre la famosa "zuppa senza spine" preparata espressa, dove il sapore del mare penetra veramente le papille gustative. Sempre in tema di mare le pietanze preparate da Daniela: spiedino di sogliola fritto con panzanella ricca e verdure grigliate, oppure rombo in casseruola su passatina di patate, lime e pepe con carciofi fritti. La carta dei dolci non è da meno: tortino di robiola e pere con salsa al vino rosso caramellato, mentre, in piena estate, da assaggiare il cestino di pasta frolla ripieno di crema pasticcerà con "fragola favela" di Terracina flambate e caramellate calde. Per chiudere, accompagnando il caffè, i rituali cremino, le meringate alla liquirizia, i tozzetti croccanti. Il tutto rispettando sempre i prodotti stagionali e preferendo le produzioni locali.

LA CANTINA

Luca, coadiuvato da Sandra, ha stilato una carta dei vini fatta con grande passione e trasmessa ai clienti in maniera esemplare perché fatta soprattutto di vini che lui ama bere. Una carta di circa 500 etichette con una giusta proporzione di bianchi e rossi. Essenziale la proposta laziale e, su richiesta, mescita al bicchiere. Una trentina le bollicine, 17 dalla Champagne e un paio fuori del binomio Italia_Francia, quest'ultima presente in carta con una quarantina di etichette. Cinquanta i vini stranieri di cui più di una dozzina provenienti da Francia e Germania. Grande attenzione e presenza ai vitigni autoctoni dotati di freschezza e mineralità: Verdicchio, Riesling, Timorasso. Di molte etichette, sia tra i bianchi che tra i rossi, sono presenti in carta più di una annata. Presente anche la carta delle birre con 25-30 tipologie. A finire con i distillati, carta del Tè e tisane e un Humidor con i sigari più importanti.

IL BISTROT

Con la nuova sede, il Granchio di Terracina ha introdotto una novità: la sala bistrot. Proprio accanto alla sala ristorante e con la possibilità anche di usufruire della terrazza, la zona bistrot offre, ai più giovani o comunque a coloro che non vogliono addentrarsi in una offerta troppo enogastronomica impegnativa, una selezione di piatti del territorio fatti con ingredienti di qualità, con un menù alternativo a base di verdure e di carne, con la possibilità anche di sedersi per un buon bicchiere di vino o un ottimo dolce, in buona compagnia e serviti con cordialità e professionalità.